Hai mai pensato che il primo mese di vita è il più importante per un neonato malnutrito?

Il reparto Centro Malnutrizione dell’ospedale San Jean de Dieu a Tanguiéta, in Benin (Africa), assiste ogni anno 300-350 tra bambini e neonati assicurandogli il necessario per nutrirsi e sopravvivere a carenze alimentari. Molte mamme non hanno le possibilità di pagare le cure per i loro bambini.

Talvolta i bambini vengono ricoverati appena nati, quando manca il latte della mamma o a pochi mesi di vita, per malattie della mamma o del neonato stesso; molti bambini ricoverati sono orfani. Altre volte i bimbi entrano nel centro nei primi anni di vita, quando ormai la malnutrizione è già in uno stadio avanzato. Purtroppo per molti di loro la malnutrizione non è l’unico problema: devono combattere contro altre malattie, prima tra tante l’AIDS.

La mia esperienza

Mi chiamo Giulia Pagnoni e due anni fa sono partita per l’Africa per la prima volta ed è stata un’esperienza così coinvolgente che l’Africa è diventata parte di me, della mia vita. Ho sentito quanto sia importante fare qualcosa di utile per le persone che ho conosciuto e che vivono ogni giorno in enormi difficoltà: ne ho parlato lungamente con amici e familiari e presso cui ho sempre trovato sostegno e aiuto.

Quando posso torno anche solo per pochi giorni all’ospedale San Jean de Dieu a Tanguiéta, in Benin, nell’Africa centrale. E torno lì per cercare di dare una mano, nel poco che posso fare. Da allora, nella vita di tutti i giorni, mi sforzo di pensare a cosa potrei fare di più.

E ora, dopo aver parlato con volontari che vivono quotidianamente le realtà dell’Ospedale di Tanguiéta ed anche aiutata da altri nel capire come muovermi, ho pensato al progetto “Grazie Mamma”: una raccolta fondi per i bambini e le loro mamme ricoverati.

Il progetto nasce in collaborazione con il GSA – Gruppo Solidarietà Africa (associazione con cui ho iniziato a partire per le missioni) e unifica progetti orientati ad aiutare i più piccoli, ricoverati in ospedale e che necessitano di cure fondamentali per vivere, per loro troppo costose.

Quasi ogni giorno un bambino neonato, o di pochi anni di vita, viene ricoverato al centro, già in condizioni molto gravi. Non viene richiesta immediatamente una quota di pagamento, molte mamme non possono permettersela: la terapia viene iniziata sulla fiducia.

Se la famiglia può poi investire pian piano una piccola quota per le cure, il bambino rimane al Centro qualche mese. Ma purtroppo molte mamme sono costrette a lasciare il centro dopo uno o due mesi, poiché non possiedono nulla.

Alcune famiglie rinunciano addirittura a rivolgersi al Centro, sapendo di non potersi permettere le cure per i loro figli.

Il primo mese di terapia è quello critico!

Solo in questo modo c’è possibilità che sopravviva e che pian piano le sue condizioni migliorino.

Con il progetto Grazie Mamma, ciò che vorremmo riuscire a permettere, è il pagamento della quota del primo mese, per ogni bambino che entra al Centro Malnutrizione dell’ospedale di Tanguiéta.

Quanto costa?

Il costo di un mese di ricovero presso il Centro di Malnutrizione, che comprende esami iniziali, cure mediche, ricovero e pasto per bambino e mamma, è di 30.000 franchi CFA (moneta locale), pari circa a 46 euro. La terapia, per alcuni casi deve proseguire per diversi mesi, ma per questi bambini il primo mese di terapia è quello davvero essenziale. Ogni piccolo gesto aiuterà concretamente a dare una possibilità a tanti bambini del Benin.

Ho incontrato il mio piccolo Bienvenu laggiù, al Centro Malnutrizione e, con cure continue, è migliorato pian piano ed è diventato lo splendido bambino che è ora. La maggior parte di bambini e  adolescenti di quella zona è malnutrita, ma con il tempo i loro organismi formano anticorpi per potersi adattare a questo stato: i neonati purtroppo no, sono molto più fragili e hanno assoluto bisogno di cure mediche per sopravvivere.

Aiutaci!

Anche tu puoi dare un contributo concreto, attraverso una donazione libera o versando la quota di un mese per un bambino appena nato, usando un conto Paypal o carta di credito.

Tramite la gentile collaborazione di una cara amica, il progetto “Grazie Mamma” è stato selezionato da una piattaforma internazionale, Benevity, che sostiene le associazioni no-profit e ci “sponsorizzerà” in questa raccolta: al raggiungimento di 2.500 euro tramite donazioni, tale cifra verrà inviata per questo progetto raddoppiata.

La mia speranza è quella di arrivare il prima possibile a questo traguardo per far partire il progetto, continuando poi anche nel futuro a sostenerlo mese per mese, cercando di garantire continuità.

Questo sito usa

Chi sono

Quando partii la prima volta per Tanguiéta sapevo solo che avrei potuto dare una mano dove era necessario, all’interno dell’ospedale; non avendo competenze mediche, trovai il mio posto nella scuola della pediatria, una piccola stanza dove i bambini ricoverati potessero staccarsi dai loro letti, e almeno in parte dai loro dolori, giocando e nel frattempo imparando qualcosa.

Bienvenu era il fratellino di una bimba, Sabine, che seguiva la scuola, e che aveva tanta voglia di studiare e di scoprire, ma tanto dolore nel vedere il fratellino soffrire per varie malattie, tra cui la malnutrizione. Il mio forte legame con loro iniziò lì, volendo aiutare Bienvenu a soffrire meno e Sabine a vederla piu’ serena. In quel momento iniziai a capire che sostenendo la quota della terapia per la malnutrizione avrei potuto dare una possibilità di vita a Bienvenu.

La seconda esperienza a Tanguiéta è durata 3 mesi, vivendo ogni giorno con Bienvenu e Sabine e i loro 3 fratellini, creando con loro un legame fortissimo. Insieme alle cure per Bienvenu ho pensato di sostenere i costi di alimentazione, casa e scuola dei 5 fratellini. Sono tornata altre due volte, solo per pochi giorni, ma per vederli crescere, sorridere, giocare.

Oggi capisco quanto sia stato importante quella decisione, entrare nel Centro Malnutrizione, chiedere come aiutare Bienvenu, e farlo senza pensare ad alternative.

Ricevo fotografie dei bimbi e riusciamo a sentirci quasi ogni settimana, vedo come crescono e che stanno meglio. Il mio legame con loro rimane fortissimo nonostante la distanza.

Giulia Pagnoni

Ringrazio le tante persone che mi hanno già sostenuta ed aiutata e in anticipo per le persone che lo faranno.

Tantissime persone mi hanno già aiutata acquistando dei vasetti di burro di Karitè che abbiamo lavorato durante la permanenza a Tanguiéta (qualcosa è ancora disponibile) e bustine colorate, sempre prodotte al villaggio: tutto il ricavato è devoluto al medesimo progetto.

“If you want to go fast, go alone,

if you want to go further, go together”

Proverbio africano